Incontinenza urinaria post parto: come prevenirla e gestirla

incontinenza urinaria post parto e in gravidanza

L’incontinenza urinaria post parto è una condizione molto comune tra le neo mamme. Può causare disagio, imbarazzo e preoccupazione, soprattutto quando interferisce con la quotidianità.
Nonostante se ne parli ancora poco, nella maggior parte dei casi si tratta di una situazione temporanea, legata ai cambiamenti che gravidanza e parto comportano per il corpo femminile.

Comprendere perché si verifica, quanto può durare e quali strategie adottare per ridurre o prevenirla è il primo passo per affrontarla con maggiore serenità e consapevolezza.

Cosa si intende per incontinenza urinaria post parto?

Con il termine incontinenza urinaria si indica la perdita involontaria di urina, che può manifestarsi in presenza dello stimolo minzionale oppure durante uno sforzo fisico, come una risata, un colpo di tosse o il sollevamento di un peso.

Questo disturbo non riguarda esclusivamente il periodo successivo al parto. Può comparire anche durante la gravidanza, soprattutto negli ultimi mesi, quando il peso dell’utero esercita una maggiore pressione sulla vescica. Dopo il parto, tuttavia, le perdite possono persistere per un certo periodo a causa dell’indebolimento dei muscoli coinvolti nel controllo della continenza.

Nella maggior parte dei casi, l’incontinenza urinaria post parto tende a ridursi spontaneamente nel giro di settimane o mesi. In alcune situazioni, però, può essere utile un confronto con uno specialista.

Perché l’incontinenza può comparire dopo il parto?

Durante la gravidanza e il parto, il pavimento pelvico, ovvero i muscoli che sostengono vescica, utero e intestino, è sottoposto a uno sforzo importante.

Diversi fattori possono contribuire alla comparsa dell’incontinenza urinaria post parto, tra cui:

● pressione esercitata dal peso del bambino durante la gravidanza,
● allungamento e il possibile indebolimento dei muscoli pelvici durante il parto vaginale,
● cambiamenti ormonali, che rendono i tessuti più elastici e temporaneamente meno tonici.

In particolare, il parto naturale può sollecitare in modo significativo la muscolatura perineale, influenzando il meccanismo di continenza urinaria nelle settimane successive.

Quali sono le forme più comuni di incontinenza urinaria dopo il parto?

Dopo la gravidanza e il parto si riscontrano principalmente due tipologie di incontinenza:

● Incontinenza urinaria da sforzo
È la forma più frequente. Si manifesta con piccole perdite di urina durante attività che aumentano la pressione addominale, come starnutire, ridere, tossire o sollevare pesi.

● Incontinenza urinaria da urgenza
Si presenta con uno stimolo improvviso e intenso a urinare, difficile da controllare, anche in assenza di sforzi fisici.

Da cosa dipende la durata dell’incontinenza dopo il parto?

La durata e l’intensità dell’incontinenza urinaria post parto possono variare da donna a donna. Tra i fattori che incidono maggiormente troviamo:
● numero di gravidanze portate a termine,
● tipo di parto, vaginale o cesareo,
● età della mamma al momento della gravidanza,
● eventuali traumi o lacerazioni del pavimento pelvico.

In generale, donne più giovani e al primo parto tendono ad avere tempi di recupero più rapidi.

Quanto dura l’incontinenza urinaria post parto?

Circa la metà delle donne che hanno avuto un parto vaginale recupera una buona elasticità dei tessuti già nelle prime settimane. Entro due mesi, questa percentuale sale a circa il 60%.
In alcuni casi, però, il recupero può richiedere più tempo e i disturbi possono persistere. Anche in queste situazioni, un percorso mirato di riattivazione e rinforzo del pavimento pelvico può portare a miglioramenti significativi nel tempo.

Come prevenire e ridurre l’incontinenza urinaria dopo la gravidanza

Esistono strategie mirate che aiutano a sostenere il pavimento pelvico e a migliorare il controllo della vescica.

Esercizi di Kegel

Gli esercizi di Kegel sono tra i più diffusi e utili per il rafforzamento del pavimento pelvico. Si basano sulla contrazione e sul rilassamento dei muscoli coinvolti nella continenza e possono essere eseguiti facilmente anche a casa.

Praticati con costanza, aiutano a:
● prevenire l’incontinenza urinaria in gravidanza,
● ridurre le perdite dopo il parto,
● migliorare tonicità e controllo muscolare.

Gli esercizi possono essere eseguiti in diverse posizioni e modulati nel tempo. È importante eseguirli correttamente, evitando di coinvolgere glutei, addominali o cosce.

Riabilitazione del pavimento pelvico

Quando le perdite persistono o risultano più marcate, può essere utile intraprendere un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico con un professionista specializzato. Questo tipo di supporto aiuta a recuperare forza, coordinazione e consapevolezza muscolare, migliorando la qualità della vita.

Stile di vita e accortezze quotidiane

Accanto agli esercizi, alcune buone abitudini possono favorire il recupero:
● mantenere una corretta idratazione,
● limitare caffeina e alcol,
● evitare sforzi eccessivi e sollevamento di carichi pesanti,
● controllare il peso corporeo.
Piccoli gesti quotidiani possono fare una grande differenza nel tempo.

Quando è necessario un supporto medico

Nella maggior parte dei casi, l’incontinenza urinaria post parto migliora gradualmente con esercizi mirati e uno stile di vita adeguato. Solo in situazioni specifiche e persistenti può essere indicata una valutazione medica più approfondita, per individuare il percorso più adatto.

Conclusione

Affrontare l’incontinenza urinaria dopo il parto significa anche concedersi il tempo necessario per il recupero, rispettando i ritmi del proprio corpo. In questa fase delicata, è importante poter continuare a vivere la quotidianità con serenità, senza rinunce o imbarazzi.
Accanto a prevenzione, attenzioni ed esercizi, esistono molti prodotti utili pensati per offrire comfort e protezione in caso di perdite leggere. Noi abbiamo realizzato la linea SICLA: slip assorbenti riutilizzabili in cotone per incontinenza leggera.

Un supporto concreto per accompagnare le neo-mamme nella nuova quotidianità!

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